Stranger Things, la scena “imposta” dall’attore di Will: è stata una sua richiesta

Il confronto che ha emozionato i fan è nato su richiesta di Noah Schnapp: un’aggiunta dell’ultimo minuto per dare una vera chiusura al rapporto tra i due personaggi e al percorso di Will.

Quando si pensa alla realizzazione di una serie televisiva di successo, si immagina spesso una sceneggiatura definita in ogni dettaglio molto prima dell’inizio delle riprese. Ma nel caso di Stranger Things la realtà è stata più fluida di quanto si possa credere. Una delle scene più discusse del finale della serie, il confronto tra Will Byers e Mike Wheeler, non era infatti prevista nel copione originale.

Stranger Things, la scena "imposta" dall'attore di Will: è stata una sua richiesta
Stranger Things (ANSA) – Litlinks.it

A rivelarlo è stato Noah Schnapp, l’attore che interpreta Will, che ha raccontato di aver chiesto personalmente ai creatori della serie, Matt e Ross Duffer, di inserire quella sequenza. Dopo la scena del coming out di Will nell’episodio 7, Schnapp sentiva che mancasse un passaggio emotivo fondamentale per completare il percorso del personaggio e dare una vera conclusione al rapporto con Mike, centrale fin dalle prime stagioni.

La scena chiesta da Noah Schnapp

La scena aggiunta mostra Mike scusarsi con Will per essersi dimostrato spesso distratto e concentrato su sé stesso, riaffermando l’importanza della loro amicizia. Un momento sobrio, quasi intimo, ma carico di significato per i fan che hanno seguito l’evoluzione del loro legame nel corso di cinque stagioni. Secondo Schnapp, dopo l’episodio del coming out restava ancora qualcosa di “non detto”, un vuoto narrativo che meritava di essere colmato prima dei titoli di coda finali.

I fratelli Duffer hanno accolto la proposta dell’attore, scrivendo e girando appositamente quella sequenza per il finale. Schnapp ha sottolineato quanto sia stato importante il rapporto di fiducia costruito negli anni con i creatori della serie, un dialogo aperto che gli ha permesso di segnalare ciò che, dal suo punto di vista, non funzionava fino in fondo. Un esempio di collaborazione creativa in cui l’attore diventa parte attiva nello sviluppo del proprio personaggio.

La scena, però, ha acceso anche un acceso dibattito tra i fan. Alcuni hanno parlato di queerbaiting, accusando la serie di aver alimentato aspettative su una possibile relazione romantica tra Will e Mike senza mai renderla esplicita. Un’accusa che, secondo molti, non tiene conto del percorso già chiarito nell’episodio precedente, in cui Will aveva apertamente espresso la propria identità, senza che la serie suggerisse un interesse romantico ricambiato da parte di Mike.

Il momento voluto da Schnapp non aveva l’obiettivo di promettere una storia d’amore, ma di offrire una chiusura emotiva. Will ha provato sentimenti per Mike, e questo è stato un elemento chiave della sua crescita personale. Ma il messaggio finale della serie va oltre il romanticismo: non tutti i primi amori sono destinati a trasformarsi in relazioni, e non tutte le storie di accettazione devono culminare in un lieto fine sentimentale. A restare, in questo caso, è l’amicizia, il rispetto e l’accettazione reciproca, valori che Stranger Things ha raccontato sin dal primo episodio.