Arriva la prima Barbie fatta così: è una svolta storica per la bambola

La storica casa di giocattoli presenta una nuova bambola pensata per rappresentare alcuni modi in cui le persone nello spettro autistico vivono e interagiscono con il mondo.

Mattel ha presentato una nuova versione di Barbie dedicata all’autismo, frutto di un progetto sviluppato nell’arco di oltre un anno e realizzato in collaborazione con una realtà guidata da persone autistiche. L’obiettivo è offrire una rappresentazione più autentica e rispettosa di alcune esperienze sensoriali e comunicative tipiche dello spettro autistico.

Arriva la prima Barbie fatta così: è una svolta storica per la bambola
Barbie – Litlinks.it

Il lancio si inserisce in un percorso più ampio di inclusività che il marchio porta avanti da tempo. Negli ultimi anni, infatti, la linea Fashionistas si è arricchita di bambole che rappresentano diverse abilità, condizioni mediche e caratteristiche fisiche, con l’intento di riflettere la varietà della società contemporanea.

Le caratteristiche della nuova Barbie

La Barbie autistica è stata progettata con diversi dettagli specifici, studiati per richiamare alcune esperienze comuni a molte persone nello spettro:

  • lo sguardo leggermente rivolto di lato, ispirato alla possibile difficoltà nel mantenere il contatto visivo diretto;

  • gomiti e polsi articolati, pensati per consentire movimenti ripetitivi simili allo stimming, comportamento spesso utilizzato per l’autoregolazione sensoriale;

  • accessori come un fidget spinner rosa, cuffie con cancellazione del rumore per affrontare il sovraccarico sensoriale e un tablet, che rappresenta strumenti di comunicazione alternativa;

  • un abbigliamento confortevole dal punto di vista sensoriale, abbinato a scarpe piatte progettate per garantire stabilità e libertà di movimento.

Un messaggio di rappresentazione e consapevolezza

Con questa nuova bambola, Mattel punta a promuovere maggiore visibilità e comprensione dell’autismo attraverso il gioco, uno strumento fondamentale per lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini. La Barbie autistica vuole essere non solo un giocattolo, ma anche un mezzo per normalizzare le differenze e favorire il dialogo sull’inclusione fin dalla prima infanzia.

La bambola sarà disponibile nei principali canali di vendita e contribuirà ad ampliare ulteriormente una collezione che mira a raccontare la diversità umana in tutte le sue sfumature, rendendo il gioco uno spazio sempre più rappresentativo e accessibile.